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LAGHI SEROTI

Da Monno si sale al Mortirolo e quindi alla Malga Salina (2100 m – bivio a destra per il Pianaccio, poco prima del passo) si parcheggia l’auto ai bordi della stradina asfaltata e s’imbocca la mulattiera segnalata (73A). Prestando attenzione ai radi segnali nell’erba, scendendo un poco, si entra in Val Bighera e si continua a mezzacosta tra il pascolo e gli ultimi larici. Confluiti quindi nel più marcato sentiero 73, che sale dalla Malga Bighera, con questo si giunge in breve al Lago Seroti inferiore (2180 m – ore 0,45). Sul bel bacino, che con i suoi 268 metri di lunghezza è il secondo per dimensioni tra i numerosi Laghi Seroti, nel lembo settentrionale le lanceolate foglie dello Sparganium angustifolium creano suggestivi riflessi, colorati a inizio estate dalle fioriture dei rododendri e, in autunno, dal contrasto con le rive vivacemente accese dal giallo dell’erba e dal rosso degli arbusti di mirtillo.
Costeggiato sulla destra lo specchio d’acqua sino al suo limite, alzandosi un poco sul dosso splendido panorama verso il gruppo dell’Adamello, si mantiene il sentiero segnalato 73. Evitando la deviazione che scende a destra, si sale a sinistra ai piedi della parete rocciosa e si rimonta un ripido canalino sassoso (cautela, specialmente al ritorno). Usciti nella sovrastante conca, frequentata dai camosci, il percorso si addolcisce e passando accanto a diversi piccoli bacini – ormai in un ambiente severo di alta quota – si giunge sino al maggiore Lago Storto, racchiuso tra i massi a 2700 m, da dove si gode di uno splendido panorama (ore 2/2,30). 

Testo tratto da: Escursioni in Alta Valle Camonica di Diego Comensoli